L’ASSESSORE ALL’ANNONA DEGENNARO: «MISURA SEVERA PERCHÈ IL GRUPPO NON RISPETTA L’ORDINANZA SULLE DOMENICHE»
«La chiusura di 5 giorni ci penalizza» FashionTown aspetta il giudizio del Tar
«Siamo costretti a chiudere dal 27 al 31 dicembre, in un periodo strategico per le vendite, perchè abbiamo deciso di offrire un servizio ai consumatori tenendo alzate le serrande anche di domenica. Ma il Comune di Bari ci impone di chiudere l’attività, senza alcuna considerazione di quanto le leggi nazionali e le direttive comunitarie indicano».
Giancarlo Fiore, alla guida della nota insegna CityModa, è preoccupato: «Le conseguenze che rischia di subire il punto vendita di abbigliamento FashionTown, che si trova sulla tangenziale nord nel parco commerciale BariMax, se non dovesse giungere un provvedimento d’urgenza da parte del giudice amministrativo, sarebbero drammatiche».
Il gruppo ha presentato un ricorso al Tar per bloccare gli effetti dell’ordinanza del Comune di Bari 1152 dello scorso 14 dicembre con la quale si dispone la chiusura del negozio da domenica 27 a giovedì 31.
Si rammarica Giancarlo Fiore: «Non siamo nuovi a dover subire e gestire situazioni di questa natura. Il punto vendita di Lecce subì un’azione simile che portò dapprima il Tar a sospendere l’ordinanza e poi invece a motivare le ragioni del sodalizio societario richiamando i principi comunitari sulla libera concorrenza e le disposizioni normative sovra ordinate».
Fiore ritiene che il Comune di Bari abbia adottato la linea della repressione e della censura: «Un bel danno – dice – in un periodo in cui i commercianti possono sperare di recuperare, almeno in parte, l’ennesima stagione deludente in termini di incassi. Inoltre, il 24 ottobre 2008 l’Autorità garante della concorrenza e del mercato – aggiunge Fiore – richiamando gli articoli 12 e 13 della legge Bersani ha chiarito, in una segnalazione alla presidenza del Consiglio dei ministri, che nelle città d’arte e turistiche gli esercenti hanno la facoltà di autodeterminare orari e giornate di apertura dei loro negozi». In propria difesa il gruppo ha deciso di rivolgersi al Tar. «Se i giudici non ci dovessero dare ragione – conclude Fiore – potrebbero essere necessari licenziamenti. Al gruppo fanno capo le catene di negozi CityModa e FashionTown che danno lavoro a 300 persone tra dirigenti, collaboratori e consulenti».
Replica l’assessore all’Annona, Annabella Degennaro: «Questo gruppo non ha rispettato l’ordinanza comunale sulle chiusure domenicali, continuando a tenere aperti i negozi anche nei festivi e nelle domeniche in cui tutti gli altri commercianti hanno diligentemente sospeso l’attività». L’assessore ricorda come gli agenti di polizia municipale abbiano contestato una serie di contravvenzioni che il gruppo non avrebbe mai pagato producendo di contro ricorsi al Tar.
Degennaro conclude: «Il nostro compito è quello di far rispettare le regole. Altri commercianti hanno segnalato l’atteggiamento scorretto sollecitando i controlli. È vero, la sanzione è pesante, ma inevitabile». Ora la parola ai giudici.

