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Gazzetta del Mezzogiorno 23/12/2009

13/01/2010

L’ASSESSORE ALL’ANNONA DEGENNARO: «MISURA SEVERA PERCHÈ IL GRUPPO NON RISPETTA L’ORDINANZA SULLE DOMENICHE»

«La chiusura di 5 giorni ci penalizza» FashionTown aspetta il giudizio del Tar

LO SCONTRO
Il gruppo rivendica il diritto di restare aperto anche la domenica, l’assessorato di Bari lo sanziona

«Siamo costretti a chiudere dal 27 al 31 dicembre, in un periodo strategico per le vendite, perchè abbiamo deciso di offrire un servizio ai consumatori tenendo alzate le serrande anche di domenica. Ma il Comune di Bari ci impone di chiudere l’attività, senza alcuna considerazione di quanto le leggi nazionali e le direttive comunitarie indicano».

Giancarlo Fiore, alla guida della nota insegna CityModa, è preoccupato: «Le conseguenze che rischia di subire il punto vendita di abbigliamento FashionTown, che si trova sulla tangenziale nord nel parco commerciale BariMax, se non dovesse giungere un provvedimento d’urgenza da parte del giudice amministrativo, sarebbero drammatiche».

Il gruppo ha presentato un ricorso al Tar per bloccare gli effetti dell’ordinanza del Comune di Bari 1152 dello scorso 14 dicembre con la quale si dispone la chiusura del negozio da domenica 27 a giovedì 31.

Si rammarica Giancarlo Fiore: «Non siamo nuovi a dover subire e gestire situazioni di questa natura. Il punto vendita di Lecce subì un’azione simile che portò dapprima il Tar a sospendere l’ordinanza e poi invece a motivare le ragioni del sodalizio societario richiamando i principi comunitari sulla libera concorrenza e le disposizioni normative sovra ordinate».

Fiore ritiene che il Comune di Bari abbia adottato la linea della repressione e della censura: «Un bel danno – dice – in un periodo in cui i commercianti possono sperare di recuperare, almeno in parte, l’ennesima stagione deludente in termini di incassi. Inoltre, il 24 ottobre 2008 l’Autorità garante della concorrenza e del mercato – aggiunge Fiore – richiamando gli articoli 12 e 13 della legge Bersani ha chiarito, in una segnalazione alla presidenza del Consiglio dei ministri, che nelle città d’arte e turistiche gli esercenti hanno la facoltà di autodeterminare orari e giornate di apertura dei loro negozi». In propria difesa il gruppo ha deciso di rivolgersi al Tar. «Se i giudici non ci dovessero dare ragione – conclude Fiore – potrebbero essere necessari licenziamenti. Al gruppo fanno capo le catene di negozi CityModa e FashionTown che danno lavoro a 300 persone tra dirigenti, collaboratori e consulenti».

Replica l’assessore all’Annona, Annabella Degennaro: «Questo gruppo non ha rispettato l’ordinanza comunale sulle chiusure domenicali, continuando a tenere aperti i negozi anche nei festivi e nelle domeniche in cui tutti gli altri commercianti hanno diligentemente sospeso l’attività». L’assessore ricorda come gli agenti di polizia municipale abbiano contestato una serie di contravvenzioni che il gruppo non avrebbe mai pagato producendo di contro ricorsi al Tar.

Degennaro conclude: «Il nostro compito è quello di far rispettare le regole. Altri commercianti hanno segnalato l’atteggiamento scorretto sollecitando i controlli. È vero, la sanzione è pesante, ma inevitabile». Ora la parola ai giudici.

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Gazzetta del Mezzogiorno – 31/12/2009

13/01/2010

PER AVER VIOLATO LA LEGGE SULLE APERTURE FASHION TOWN HA DOVUTO SOSPENDERE L’ATTIVITÀ PER 5 GIORNI, MA PENDE RICORSO AL TAR

«Non si può chiudere la domenica»

Giancarlo Fiore: nel giorno festivo fatturo il 30% del totale, cambiate le abitudini dei baresi

« L’apertura domenicale dei negozi è un diritto soprattutto dei consumatori». Così esordisce Giancarlo Fiore, titolare di Fashion Town, un outlet di abbigliamento sulla tangenziale Nord di Bari, chiuso al pubblico da cinque giorni per ordinanza del Comune di Bari.

Motivo dell’ordinanza proprio l’apertura domenicale in giornate non autorizzate.

Ci racconti le motivazioni dell’ordinanza .

«La storia ha origini lontane – spiega Fiore – nei mesi di marzo e aprile ho tenuto aperto il negozio in domeniche non autorizzate e la Polizia Municipale mi ha multato diverse volte, con verbali da 5mila euro per volta».

Li ha pagati?

«No, perché mi sentivo forte di una sentenza favorevole del Tar, per un problema analogo nel 2008».

E invece?

«Il 17 dicembre mi è stata notificata la sospensione di attività per il periodo dal 27 al 31 dicembre, il 21 ho presentato richiesta di sospensione dell’ordinanza al Tar, ho sperato di ottenere almeno la chiusura in un periodo meno importante di questo, ma non ho avuto esiti favorevoli».

Le motivazioni?

«Il rispetto della nuova legge regionale del maggio 2008 che indica le domeniche precise di apertura».

Quindi….

«Quindi non riesco a comprendere perché la nuova legge regionale abbia limitato le aperture domenicali, perché in altre regioni e in altri comuni si decida diversamente e i sindaci autorizzino l’apertura dei negozi ogni domenica, perché la mia clientela, di Fashion Town come di City Moda, l’altro mio punto vendita, non possa avere la comodità di venire a fare acquisti nei giorni festivi, perchè a Bari non vogliamo renderci conto che la vita è cambiata, la famiglia è cambiata e quindi dare alla gente la possibilità di fare spese di domenica è fondamentale».

Cosa pensa di fare ora?

«Aspetterò l’udienza il 14 gennaio. Il mio avvocato mi suggerisce di fare ricorso e di chiedere il risarcimento del danno».

Quale danno?

Quello di questi giorni di chiusura. Senza contare che il fatturato che realizzo nelle aperture domenicali è il 30% del totale. E non riesco davvero a capire perché i miei colleghi commercianti non facciano fronte comune per pretendere l’apertura festiva, anzi, e come facciano a sostenere che non convenga. Io davvero non posso dire altrettanto e spero che tutte le battaglie di questi anni producano qualcosa».

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13/01/2010

TG Norba 3 Gennaio 2010 edizione 19.30

servizio sulle Aperture Domenicali

Intervista a Giancarlo Fiore

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Antenna Sud TG 02.01.10 Aperture domenicali, c’è chi non molla!

08/01/2010

Nonostante un ricorso al Tar rigettato ed una disposizione comunale che vieta l’apertura domenicale, domani il presidente del gruppo City Moda, Giancarlo Fiore, aprirà comunque il punto vendita nella zona industriale di Bari. Un gesto clamoroso che ci spiega lo stesso Fiore in questa intervista di
Annadelia Turi. www.antennasud.com

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NO ALLE CHIUSURE DOMENICALI!

07/01/2010

CITYMODA e FASHIONTOWN, inaugurano il 2010 con una BATTAGLIA a favore dei consumatori, delle famiglie e dei posti di lavoro.

La decisione del Comune di Bari di limitare le aperture domenicali è una limitazione al diritto dei cittadini, delle famiglie e più in generale dei consumatori di usufruire di un servizio molto apprezzato a causa degli evidenti cambiamenti della società e dello stile di vita, al contrario di chi vorrebbe far credere che “le aperture domenicali sono ad esclusivo vantaggio di interessi privatistici di grandi gruppi economici”.
È una limitazione al diritto di tanti lavoratori di mantenere il proprio posto di lavoro e di usufruire degli straordinari festivi.
È una limitazione alla crescita di aziende che si impegnano duramente, giorno dopo giorno, creando sviluppo e rischiando in proprio.

É UNA LIMITAZIONE DELLA LIBERTÀ.

IL PRESIDENTE
Giancarlo FIORE

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Le firme vengono raccolte nei nostri centri e presso tutte le aziende aderenti.

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