
Gazzetta del Mezzogiorno – 31/12/2009
13/01/2010PER AVER VIOLATO LA LEGGE SULLE APERTURE FASHION TOWN HA DOVUTO SOSPENDERE L’ATTIVITÀ PER 5 GIORNI, MA PENDE RICORSO AL TAR
«Non si può chiudere la domenica»
Giancarlo Fiore: nel giorno festivo fatturo il 30% del totale, cambiate le abitudini dei baresi
« L’apertura domenicale dei negozi è un diritto soprattutto dei consumatori». Così esordisce Giancarlo Fiore, titolare di Fashion Town, un outlet di abbigliamento sulla tangenziale Nord di Bari, chiuso al pubblico da cinque giorni per ordinanza del Comune di Bari.
Motivo dell’ordinanza proprio l’apertura domenicale in giornate non autorizzate.
Ci racconti le motivazioni dell’ordinanza .
«La storia ha origini lontane – spiega Fiore – nei mesi di marzo e aprile ho tenuto aperto il negozio in domeniche non autorizzate e la Polizia Municipale mi ha multato diverse volte, con verbali da 5mila euro per volta».
Li ha pagati?
«No, perché mi sentivo forte di una sentenza favorevole del Tar, per un problema analogo nel 2008».
E invece?
«Il 17 dicembre mi è stata notificata la sospensione di attività per il periodo dal 27 al 31 dicembre, il 21 ho presentato richiesta di sospensione dell’ordinanza al Tar, ho sperato di ottenere almeno la chiusura in un periodo meno importante di questo, ma non ho avuto esiti favorevoli».
Le motivazioni?
«Il rispetto della nuova legge regionale del maggio 2008 che indica le domeniche precise di apertura».
Quindi….
«Quindi non riesco a comprendere perché la nuova legge regionale abbia limitato le aperture domenicali, perché in altre regioni e in altri comuni si decida diversamente e i sindaci autorizzino l’apertura dei negozi ogni domenica, perché la mia clientela, di Fashion Town come di City Moda, l’altro mio punto vendita, non possa avere la comodità di venire a fare acquisti nei giorni festivi, perchè a Bari non vogliamo renderci conto che la vita è cambiata, la famiglia è cambiata e quindi dare alla gente la possibilità di fare spese di domenica è fondamentale».
Cosa pensa di fare ora?
«Aspetterò l’udienza il 14 gennaio. Il mio avvocato mi suggerisce di fare ricorso e di chiedere il risarcimento del danno».
Quale danno?
Quello di questi giorni di chiusura. Senza contare che il fatturato che realizzo nelle aperture domenicali è il 30% del totale. E non riesco davvero a capire perché i miei colleghi commercianti non facciano fronte comune per pretendere l’apertura festiva, anzi, e come facciano a sostenere che non convenga. Io davvero non posso dire altrettanto e spero che tutte le battaglie di questi anni producano qualcosa».